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Diritto dipinto. L'arte legale nel «tutto digitale»

Diritto dipinto

L’arte legale nel “tutto digitale”

Si può fare la magia di riflettere sul “diritto del futuro” tramite le opere d’arte, e viceversa? La risposta è sì, sposando esperienza e competenza con fortuna e creatività. Compliance e privacy, principi giuridici

Si può fare la magia di riflettere sul “diritto del futuro” tramite le opere d’arte, e viceversa? La risposta è sì, sposando esperienza e competenza con fortuna e creatività.

DIGITAL SERVICES ACT E DIGITAL MARKETS ACT

DIGITAL SERVICES ACT E DIGITAL MARKETS ACT

Il Digital Services Act (DSA) è stato definito la nuova costituzione digitale dell’Unione europea, diretto a rafforzare i diritti e creare un ambiente online più sano, sicuro e trasparente. Il Digital Markets Act (DMA) cerca di limitare il ruolo dominante dei padroni dei flussi informativi, i cosiddetti gatekeeper, ossia i dominatori dei grandi mercati digitali, e assicurare condizioni più eque e spazi di sviluppo alle imprese che fanno uso dei loro servizi e agli utenti. Il volume esamina in modo sistematico la materia e analizza il DSA e il DMA, gemelli normativi della strategia digitale dell’Unione, atti complessi, talvolta sfuggenti, specie se non collocati e coordinati in una geografia giuridica più ampia. Come si applicheranno, in concreto, questi due nuovi regolamenti europei sui servizi e sui mercati digitali? Su quali operatori e in quali settori impatteranno? Come risponderà il DSA all’esigenza di attivare un contrasto efficace alla disinformazione e la proliferazione online di contenuti illeciti, pur rispettando la pluralità delle voci? Quanto al DMA, in che modo esso potrà assicurare maggiore concorrenza e opportunità di sviluppo, pur evitando soluzioni troppo interventiste sul mercato?

L'arte della privacy.

L’arte della privacy

Metafore sulla (non) conformità alle regole nell’era data-driven

Che cosa c’entrano Tiziano e Leonardo Da Vinci con la privacy e la (non) conformità alle regole nell’era degli algoritmi? E le vedute di Canaletto e Guardi con una due diligence o le stanze di Pietro Longhi con lo smart working? Che relazione intercorre fra un artista di corte del ‘500 e un Data Protection Officer del XXI secolo? Può un pittore non essere umano ma solo artificiale, e una natura morta essere fatta – anziché di fiori, selvaggina o bottiglie – di hardware, software e documenti obsoleti? Un’opera elettronica è mera arte o può nascondere, e perfino costituire in sé e per sé, validi titoli giuridici? La copia – di un quadro come di un modello legale – è sempre un falso e un indesiderabile illecito?

Privacy e libero mercato digitale

Privacy e libero mercato digitale

Privacy e libero mercato digitale

Convergenza tra regolazioni e tutele individuali nell’economia data-driven’

Più tutto si è datificato, più la macro-disciplina privacy è divenuta base e premessa giuridica di liceità e legittimità dell’agire imprenditoriale, professionale, istituzionale ma anche esclusivamente personale, e si è mostrata rilevante per altre materie: pensiamo alle regolazioni della concorrenza e del mercato, del pluralismo dell’informazione e delle comunicazioni; ma anche a quelle finanziarie e assicurative o al mondo della cybersecurity, degli standard internazionali e dei meccanismi di certificazione nei campi più vari. Nessuna disciplina regolatoria può, a questo punto, fare a meno di considerare il rispetto dei dati personali e della privacy degli individui, nelle proprie valutazioni di merito. Ed è vero anche il contrario.

Codice della disciplina privacy

Codice della Disciplina Privacy

Codice della disciplina privacy

Questa estesa opera contiene una lettura organica della vigente disciplina in materia di privacy e protezione dei dati personali, oggi estremamente frammentata e vasta in UE e in Italia, consentendo così un’immediata interpretazione della materia attraverso l’analisi combinata della normativa europea e di quella nazionale, nonché dei provvedimenti dell’Autorità Garante. L’opera, unica nel suo genere per estensione ed indispensabile per orientare il giurista nella comprensione di questa complessa disciplina, si compone di cinque parti: – nella prima parte, si trova la lettura combinata della normativa europea in materia di protezione dei dati personali  e nazionale ; – nella seconda parte si analizza la disciplina italiana in tema di e-privacy, commentando i pertinenti articoli della normativa italiana e i provvedimenti dell’Autorità Garante; – nella terza parte si approfondisce il commento al D.lgs. 51/2018, attuativo della Direttiva 680/2016(UE), avente ad oggetto i trattamenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali; – nella parte quarta si commentano gli articoli che disciplinano le misure per la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi – nella parte quinta è contenuta una lettura interpretativa, in chiave di compatibilità con il Reg. (UE) 2016/679, delle regole deontologiche, delle autorizzazioni, delle linee guida e dei provvedimenti generali del Garante per la Protezione dei Dati personali, sia nuovi sia risalenti nel tempo.

Follia Artificiale

Follia Artificiale

Follia artificiale

Riflessioni per la resistenza dell’intelligenza umana

“Vengono qui affrontati, con semplicità e originalità, i grandi temi giuridici ed etici posti dall’intelligenza artificiale, dal tracciamento continuo di tutto e tutti nell’universo digitale, dalla robotizzazione e dalla tecnologizzazione dei rapporti umani. Le 9 riflessioni di questo libro, insieme leggero e profondo, orientano con chiarezza nel presente e nel futuro: spaziano dall’analisi delle profilazioni comportamentali e aggressive per scopi di marketing o propaganda, fino agli scenari estremi di guerra elettronica e automatizzata; dalla libertà di espressione alla sostituzione robotica dei lavoratori ma anche, e forse soprattutto, dei datori di lavoro che si trasformano in app; dalle relazioni deboli dei social network alla monetizzazione dei dati, fino alla fusione tra dimensione materiale e immateriale con l’internet delle cose. Nuovi diritti e nuove libertà, nuove minacce e nuove opportunità nell’era del ‘subconscio digitale’.”

Codice privacy: tutte le novità

Codice Privacy tutte le novità

Codice Privacy: tutte le novità

L’opera rappresenta una prima lettura delle novità introdotte dal d.lgs. 101/2018 che ha adeguato la normativa nazionale (cd. Codice privacy) al mutato quadro della disciplina europea in materia di protezione dei dati personali. In appendice la tabella di raffronto tra il nuovo e il vecchio testo normativo del d.lgs. 196/2003 consente di riassumere e catalogare l’insieme delle modifiche introdotte. Sono trattati in particolare: Categorie particolari di dati personali; Controlli, accertamenti e sanzioni amministrative; Nuovi delitti introdotti dal d.lgs. 101/2018; Regole nazionali e deontologiche per i trattamenti nel rapporto di lavoro; Trattamenti di dati per rilevante interesse pubblico; Validità del consenso del minore nei servizi della società dell’informazione.

Il regolamento privacy europeo

Il Regolamento Privacy Europeo

Il regolamento Privacy Europeo

Il primo commentario italiano al GDPR

Il volume è un commentario completo al Regolamento (UE) 2016/679, già in vigore ma applicabile dal 25 maggio 2018. Si rivolge non solo all’avvocato e al magistrato ma anche al giurista d’impresa, al manager, al ricercatore, ai soggetti istituzionali interessati dalla normativa. L’opera, pensata per una lettura a più livelli, dunque non solo quale strumento per “addetti ai lavori”, esplora tutte le novità della disciplina, come i principi di responsabilizzazione (accountability) e di data protection-by-design, il diritto alla portabilità dei dati personali, la figura del subresponsabile, quella del data protection officer, la valutazione d’impatto privacy (DPIA), l’obbligo generale di notificazione e comunicazione di violazioni dei dati, l’articolato quadro sanzionatorio, senza per questo rinunciare ad analizzare le basi concettuali della materia (informativa, consenso, condizioni di liceità, ruoli, diritti) rimodulate dal legislatore europeo.

Generazione Selfie

Generazione Selfie

La generazione selfie, protagonista di questo pamphlet, è quella dei giovani nati dopo il 1975 – molto tech e poco propensi al rischio concreto (e molto al sogno teorico): una popolazione di rampanti outsider senza numeri né voce in politica, vuoi per velleità, vuoi per egoismo. L’autore, Luca Bolognini, ne fa parte ma la sua è, insieme, una confessione e un pamphlet. Un j’accuse contro chi pretende di cambiare le cose guardando solo al proprio orticello e un appello ai più giovani ad alzare gli occhi dallo smartphone e a sporcarsi le mani, anche con la politica, perché, per combattere contro il mostruoso coacervo di privilegi e debito pubblico ereditato dai padri, non bastano messaggi da 140 caratteri e opinioni postate sui blog: occorre condividere realtà differenti guardandosi negli occhi e avanzare proposte concrete costruendo attorno ad esse il consenso, non solo virtuale, di tante altre persone. Come? Partendo proprio da una coalizione generazionale di uomini e donne che in comune non hanno solo l’età e le abitudini tecnologiche ma l’interesse e il bisogno di affermarsi e di invertire il corso di una società in declino.

Next Privacy

Next Privacy

Il futuro dei nostri dati nell’era digitale

Cybersecurity, terrorismo digitale, furti d’identità. Ma anche diritto di cronaca, direct marketing, archiviazione digitale dei dati sanitari e accesso alla Pubblica Amministrazione con un solo click… Quante informazioni su di noi cediamo in ogni momento, anche contro la nostra volontà? Non solo alle telecamere messe agli angoli delle vie per “scoraggiare” il crimine e la violenza, o a causa di intercettazioni telefoniche che hanno ridotto l’Italia (e il mondo) a un Grande Fratello generalizzato. Pensiamo a quando facciamo la spesa, passiamo i controlli in aeroporto, eseguiamo una ricerca on line… Che siano gesti quotidiani o azioni complesse – il cui scopo sia anche quello di migliorare la nostra esistenza – essi hanno un forte impatto sulle informazioni che riguardano la nostra persona: la carta di credito, la tessera a punti del supermercato, il referto medico o un semplice telefono connesso in rete sono fattori che rivelano i nostri dati più intimi. Vogliamo condividere queste informazioni? Vogliamo “consegnarle” a soggetti terzi perché ci forniscano prodotti e servizi migliori? E siamo sicuri che verranno usate correttamente e non per scopi illeciti? Molti sono i rischi e le opportunità per la privacy dei cittadini – e delle imprese – che derivano dalle nuove tecnologie digitali, nel settore pubblico come in quello privato. Questo libro offre una visione chiara e aggiornata del nostro futuro di e-citizens e delle norme che regolano il fenomeno e ci tutelano (o invece non lo fanno).

Deontologia Privacy per avvocati e investigatori

Deontologia privacy per avvocati e investigatori privati

Commento al Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali ai fini della difesa in giudizio.

Dal 1° gennaio 2009, avvocati e praticanti, altri professionisti della difesa (come commercialisti o consulenti del lavoro) e investigatori privati devono rispettare il “Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti dei dati personali effettuati per svolgere le investigazioni difensive o per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria”. La nuova disciplina non coincide con la c.d. “privacy degli studi legali”, in quanto non si occupa di tutte le attività di raccolta e uso delle informazioni personali svolte dai professionisti dell’area legale, ma solo di quelle che sono collegate ad obiettivi di assistenza di clienti in giudizio e alle investigazioni difensive. Il Codice Deontologico Privacy è destinato a incidere profondamente sull’attività dei soggetti interessati dalla sua applicazione.

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